Il Disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)

I DSA: COSA SONO

I Disturbi Specifici di Apprendimento si presentano come difficoltà specifica isolata, in un quadro di sviluppo intellettivo normale, e con l’esclusione di altre cause di possibile interferenza nelle capacità di apprendimento (svantaggio socio-culturale, deficit intellettivi, menomazioni sensoriali, danni neuropsicologici ecc).

È una disabilità specifica dell’apprendimento di origine neurobiologica, caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella decodifica. Queste difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio, che è spesso inattesa in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di una adeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella lettura e una ridotta pratica della lettura, che può impedire la crescita del vocabolario e della conoscenza generale.

È possibile distinguere i DSA in:

  • DISLESSIA difficoltà specifica nella lettura
  • In genere il bambino ha difficoltà a riconoscere e comprendere i segni associati alla parola.
  • DISGRAFIA difficoltà a livello grafo-esecutivo
  • Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici con tracciato incerto, irregolare. È una difficoltà che investe la scrittura ma non il contenuto.
  • DISORTOGRAFIA difficoltà ortografiche
  • La difficoltà riguarda l’ortografia. In genere si riscontrano difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.).
  • DISCALCULIA difficoltà nelle abilità di calcolo o della scrittura e lettura del numero.
  • DISPRASSIA difficoltà nella coordinazione e nel movimento.

La Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia possono manifestarsi tutte insieme nel bambino (ed è il caso più frequente) oppure comparire isolatamente. Circa il 3-4% dei ragazzi nella scuola italiana è affetto da DSA. Considerando che, in particolare, il soggetto affetto da DSA ha difficoltà di automatizzazione, che è un lettore lento e scorretto, che «resiste» all’insegnamento e ai comuni sistemi di recupero, è indispensabile trovare strumenti e metodologie che affrontino tali specifiche difficoltà e che non mortifichino le loro effettive capacità intellettuali, né incidano sulla loro autostima.

Questo pone, di conseguenza, la necessità da parte di tutti i soggetti coinvolti (famiglia, scuola, servizi educativi del territorio ed enti locali, servizi di Neuropsichiatria infantile) di costruire progetti individualizzati, che utilizzino tutte le risorse a vantaggio del soggetto affetto da DSA, per garantirgli un adeguato percorso di apprendimento ed educativo, per evitare i rischi e le gravi conseguenze dell’emarginazione scolastica.

I CAMPANELLI D’ALLARME

I bambini con DSA possono avere difficoltà nel memorizzare i giorni della settimana, i mesi in ordine; spesso non ricordano la loro data di nascita, il Natale, le stagioni; a volte confondono la destra con la sinistra e non hanno un buon senso del tempo; possono avere difficoltà nell’organizzazione del tempo; possono manifestare difficoltà nel sapere che ore sono e nel leggere l’orologio. Possono mostrare alcune difficoltà motorie fini, come allacciarsi le scarpe o i bottoni;

possono evidenziare problemi attentivi e di concentrazione o essere molto vivaci. Generalmente hanno problemi di memoria a breve termine. La lettura può apparire molto lenta o molto scorretta. La comprensione del testo letto è spesso ridotta. A volte, soprattutto nel caso dei bambini più grandi, è difficile accorgersi dei problemi di velocità e correttezza nella lettura. Per questo è importante, ogni volta che si ha un sospetto, inviare il bambino a valutazione da un esperto per effettuare una diagnosi.

DISTURBO SPECIFICO DI LETTURA

L’alunno può presentare alcune delle seguenti condizioni: ‹ Legge lentamente, con fatica e quasi con sofferenza ‹Commette errori di decodifica delle parole soprattutto scambiando l’ordine delle lettere o delle sillabe o modificando l’ordine di lettura (anziché procedere da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, legge “random”)  Dimostra una grande differenza nel livello di comprensione di uno stesso testo a seconda che lo legga lui o che gli venga letto. Legge (scrive) spezzando le parole (ba nana anziché banana) smarrendone il senso.

  • Ha difficoltà ad identificare e ripetere i fonemi che compongono una parola (e non soltanto per digrammi, trigrammi, suoni dolci e duri, ecc.)
  • Ha difficoltà a ricordare parole anche ben conosciute
  • Ha difficoltà generali con tutto ciò che è scritto (siano numeri siano lettere) ‹ Legge più facilmente parole dotate di senso piuttosto che parole inventate o gruppi di lettere casuali ‹Sostituisce le parole brevi tra loro confondendole (soprattutto le congiunzioni e le preposizioni) ‹ Confonde nella lettura grafemi di forma simile o diversamente orientati (p;b;q;d – m;n – a;e) ‹ Confonde nella lettura suoni omologhi e simili (F-V;T-D;P-B;C-G;L-R;M-N;S-Z) ‹Leggendo omette parti di parole, a volte anche interi gruppi di sillabe ‹ Può leggere due volte la stessa lettera o la stessa sillaba (cavovolo anziché cavolo) ‹ Per aiutarsi tende a “indovinare” le parole dopo averne letto soltanto l’inizio.

DISTURBO SPECIFICO DEL CALCOLO

L’alunno può presentare alcune delle seguenti condizioni:

  • Ha difficoltà nell’ordine delle cifre (per cui legge o scrive indifferentemente 15 o 51), nella quantità (se si forniscono disegni confusi può non riuscire a contare correttamente anche se la quantità è limitata) e nell’allineamento dei numeri, soprattutto in colonna
  • Ha difficoltà a comprendere il valore di posizione delle cifre sia come scrittura posizionale sia come “cambio” ed “equivalenza”
  • Impara più facilmente a numerare progressivamente (1-2-3-4-5) che regressivamente (5-4-3-2-1) o a contare per gruppi (ad esempio contare per due partendo da 1: 1-3-5-7-9)
  • Ha difficoltà a porre nella giusta sequenza le informazioni o gli eventi, i numeri, le operazioni in riga con accanto l’operazione in colonna, legge/scrive i numeri in ordine diverso da come sono scritti,ecc.
  • Ha difficoltà ad eseguire correttamente le sequenze operative connesse con il calcolo, soprattutto in colonna e con il cambio, sia nelle operazioni sia nelle misure e nelle monete
  • Ha difficoltà nel comprendere le frazioni ed i sistemi numerici diversi dai numeri naturali
  • Ha difficoltà a distinguere le diverse strutture grafiche che sottendono l’esecuzione delle operazioni, soprattutto in colonna (p.e. capire qual è la struttura della moltiplicazione distinguendola da quella dell’addizione)
  • Può avere difficoltà a descrivere linguisticamente le fasi operatorie che esegue nei processi matematici (calcolo, risoluzione di problemi, ecc.) ‹Può avere difficoltà a comprendere l’organizzazione del tempo
  • Può avere difficoltà nell’organizzazione dello spazio fisico (il suo spazio di vita, il banco, ecc.) sia dello spazio del foglio
  • Confonde numeri con forme simili (3 e 8, 6 e 9, 7 e 4, 2 e 5, ecc.) per questo può avere problemi con l’uso della calcolatrice oltre che nella scrittura manuale e anche ovviamente nella lettura dei numeri stessi
  • Può avere difficoltà con l’uso del danaro, a comprendere i resti o l’uso di monete diverse (equivalenza e cambio)
  • Può avere difficoltà a memorizzare la tavola pitagorica, le formule ed i fatti aritmetici in genere, a fare i calcoli a mente, ecc.
  • Può avere difficoltà nel riconoscere i segni e i simboli connessi con la matematica.
  • Può avere difficoltà a memorizzare le procedure collegate alle sequenze temporali (ad es. non riuscire a comprendere cosa deve moltiplicare prima e cosa dopo per eseguire correttamente una operazione in colonna)
  • Leggendo i numeri, commette errori equivalenti a quelli sopra indicati a proposito delle parole

DISTURBO SPECIFICO DELLA SCRITTURA: DISGRAFIA E DISORTOGRAFIA

L’alunno può presentare alcune delle seguenti condizioni:

  • Presenta una grafia illeggibile sia con il corsivo sia con lo stampato minuscolo ‹ Mescola diversi tipi di caratteri nella stessa parola (inizia in corsivo, inserisce una lettera in stampato maiuscolo, poi una in stampato minuscolo), inserisce maiuscole e minuscole a caso, scrive nella stessa parola lettere più grandi e più piccole (anche di molto), presenta irregolarità nella forma delle lettere, il tratto sembra tremolante, in alcuni punti la mano preme molto sul foglio e in altri quasi per niente, e così via ‹ Non scrive le lettere finali delle parole, omette parole intere soprattutto se brevi, come le congiunzioni e le preposizioni, i suffissi e i prefissi, unisce parole tra loro omettendone parti (“salsiccia” di parole)
  • Scrive (legge) spezzando le parole (ba nana anzichè banana) e quindi smarrendone il senso

SCUOLA

  • Scrivendo assume una postura bizzarra, tiene la mano sul foglio in modo inconsueto e tiene il foglio in modo non idoneo
  • Ha difficoltà a dire a voce il giusto ordine in cui deve porre le lettere per formare una parola
  • Fatica a copiare sia dalla lavagna sia da un altro foglio ed è comunque molto lento e impreciso
  •  Non è capace di organizzare correttamente lo spazio del foglio
  • Impugna gli strumenti (dalla matita alle forbici al compasso) con tale forza da farsi venire dei crampi alla mano, al braccio o alla spalla o comunque da avere dolore; sembra che gli oggetti gli si “rivoltino contro”
  • Può avere difficoltà a scrivere e pensare allo stesso tempo: se deve produrre un testo, prima deve dettarlo al registratore e poi farsi un auto dettato o avere qualcuno che gli detti. Non può prendere appunti durante le lezioni a meno che l’insegnante non si fermi e gli lasci il tempo di scrivere (che può essere anche molto lungo)
  • Può avere problemi con le sequenze sia delle lettere nella parola sia delle parole nelle frasi sia delle frasi nel periodo; può avere problemi con le sequenze temporali e raccontare prima qualcosa che va dopo e viceversa
  • Usa una punteggiatura “random”, non collegata all’espressività e al senso, oppure non la usa affatto
  • Nel tratto di matita o di penna ha difficoltà ad effettuare il cambio di direzione (punto in cui la matita si ferma e cambia direzione formando un angolo e non una curva)
  • Non riesce a copiare dalla lavagna perché rovescia e mescola lettere e parole.
  • Non rispetta nella scrittura l’ordine da sinistra a destra dall’alto verso il basso ma procede nello spazio del foglio in modo casuale, a volte finendo per
  • uscire dal foglio scrivendo sul tavolo Il movimento della mano non è armonico ma a scatti
  • Ha difficoltà a tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici: confusione tra fonemi simili; tra grafemi simili; omissioni; inversioni
  • Ha difficoltà a scrivere che si evidenziano soprattutto nella scrittura manuale e che si attenuano con l’uso del computer.

Una accurata diagnosi dei disturbi di apprendimento è necessaria per distinguere questo disordine da altre potenziali cause dei problemi rilevati. È anche necessario documentare i punti di forza individuali e identificare i bisogni che derivano dalle difficoltà in specifici processi psicologici. Una accurata diagnosi è fondamentale per consentire lo sviluppo di interventi specializzati a casa, a scuola, nella comunità e nei posti di lavoro. Essa deve comprendere raccomandazioni, suggerimenti ed indicazioni, basate sui punti di forza e sulle difficoltà della persona, per orientare correttamente ogni successiva azione che riguardi le competenze scolastiche, le strategie di compensazione e di auto-aiuto, unitamente ai cambiamenti necessari a casa, a scuola, nella comunità e nei luoghi di lavoro.
link utili: 

Consiglio la visione del film Taare Zameen Par (Stelle sulla terra, in italiano). Questo film, diretto, prodotto ed interpretato magistralmente da Aamir Khan, una delle maggiori personalità dell’industria cinematografica indiana, ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Filmfare 2008 Miglior Film Award e il National Film Award 2008. Il protagonista, Ishaan, è un bambino di 8 anni affetto da dislessia e tutto il film punta sul far comprendere che ognuno di noi è speciale, una stella sulla terra appunto. Purtroppo non esiste la versione integrale in italiano perché troppo lunga per gli standard RAI, ma l’adattamento è comunque ben fatto anche se si perdono numerose scene che riguardano le difficoltà incontrate da Ishaan in famiglia e a scuola. La bellissima versione originale in inglese ha i sottotitoli in italiano, ma ovviamente, non è indicata per una visione con la classe dato che una delle difficoltà maggiori per un portatore di DSA è proprio la lettura.

 

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