La fine della dualità

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Estratti da “Vivi la tua divinità”

Un breve riassunto della dualità

In principio, c’era il Primo Cerchio, l’Uno.

Chiamiamolo Casa.

La vostra coscienza se ne è andata da Casa per vivere una grandissima avventura. Quando avete lasciato Casa, una delle vostre prime esperienze è stata la dualità.

Dopo la consapevolezza dell’Io Sono, dopo la consapevolezza di voi come esser sovrani, improvvisamente la dualità è entrata a far parte della vostra realtà.

A quel punto la creazione ha due elementi, invece che Uno.

C’erano l’oscurità e la luce, il positivo e il negativo, comunque li vogliate chiamare, e la creazione da allora è sempre stata nella dualità.

Ogni dimensione, ogni particella di tutta la creazione è stata sotto forma di dualità.

La dualità ha creato molte prospettive interessanti in opposizione.

Ha creato il maschile e il femminile.

Ha creato la vostra percezione di bene e male, di luce e oscurità, perfino di sotto e sopra.

La dualità è stata una creazione brillante perché vi ha permesso di vedervi.

Senza dualità non potreste capirvi come vi potete capire ora.

Non avreste lo specchio, o l’opposto, in cui guardarvi.

La dualità ha creato la frizione tra gli elementi.

Ha aiutato a creare la realtà in cui esistete.

Ha creato quella cosa chiamata energia vibrazionale.

È stato incredibile.

Sull’altra faccia di questa cosa incredibile chiamata dualità, ci sono tanta fatica, tante guerre, e un gran battagliare e non solo qui sulla Terra.

Ci sono state battaglie nei regni angelici sin da quando ci sono stati gli angeli.

Potete chiamarle forze oscure e forze di luce, ma sono forze che si oppongono a vicenda, cioè si rubano l’energia le une dalle altre.

Lo scopo originario di rubare l’energia da un altro essere, era di avere abbastanza carburante da poter ritornare a Casa, ma voi non tornate a Casa, Mai.

Anche se ci provaste, non la trovereste, perché Casa è diversa.

Non è quello che era.

Cambia con ogni pensiero, ogni azione e ogni esperienza degli angeli e degli umani. Queste forze opposte hanno battagliato per eoni di tempo e le battaglie degli angeli non sono avvenute solo nei regni angelici, ma anche nei regni terrestri.

Molte delle battaglie angeliche del passato non erano avvenute con esseri fisici; c’erano state tra esseri angelici, i quali, però, si erano molto avvicinati alle energie della Terra.

A volte, avevano fatto vittime fra gli umani, che non erano minimamente consapevoli di queste altre energie, che causavano conflitti e guerre nella loro umana vita quotidiana.

La dualità ha provocato, a volte, estremi disagi a tutti voi.

Voi siete stati dalla parte di quello che chiamate il lato oscuro e dalla parte della luce. Siete stati sedotti dall’oscurità e siete stati sedotti dalla luce.

È stato un gioco senza fine, avanti e indietro, prima un lato della dualità vincente, poi l’altro.

Invece di imparare nuove lezioni nel viaggio della vostra anima, tutto è diventato una ripetizione infinita dello stesso vecchio gioco.

In un certo senso la Terra è un teatro dove si recita quello che accade negli altri regni, ma lo si recita in un modo molto fisico, pieno e scandito dal tempo.

Tutto ciò è andato avanti per eoni.

In tempi più recenti voi, per la maggior parte, siete diventati guerrieri della luce.

Nella vostra storia, c’è stato un tempo in cui vi siete allineati con l’oscurità e poi avete detto:

“Mai più”.

Avete scelto di essere guerrieri della luce, di dar battaglia all’oscurità.

Avete passato la maggior parte di questa vita come guerrieri della luce, difendendo i diritti degli altri, lottando contro l’oscurità, proteggendo e difendendo gli altri e sostenendo la legittimità della luce.

Riunificazione Negli ultimi anni, lì, in quello che chiamate il cuore della creazione fuori di Casa, nel cuore della coscienza della dualità, la luce e l’oscurità si sono riunite. Sono diventate una cosa sola.

La battaglia tra la luce e le tenebre è finita.

Non c’è bisogno che la dualità esista ancora.

Ci vorrà molto tempo prima che tutta la creazione abbia la consapevolezza necessaria per capire l’impatto di questo evento.

…………………

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Sto per darti una garanzia di felicità e realizzazione. Se avrai fiducia in te stesso, avrai quella cosa che ti ha eluso per tanto tempo – felicità, pace profonda, pienezza, padronanza e al tempo stesso godimento della realtà fisica della Terra. Se hai incondizionata fiducia in te stesso, io ti posso garantire che avrai tutte queste cose.

“Ma potrò vedere l’aura?”. “Sarò capace di trasformare le pietre in oro?”

Questi sono solo giochi da ragazzi.

Se sarai capace di guarire istantaneamente gli altri?

Diavolo, no!

Lascia che gli altri abbiano le loro sofferenze finché non saranno veramente pronti a lasciarle andare.

C’è in questo più verità di quanto tu possa immaginare.

Sai, è un fatto di tale egoismo.

Ho osservato alcuni di voi che cercano di fare queste guarigioni istantanee sugli altri. Vergognatevi! E intendo dire proprio questo, perché lo state facendo per voi.

Vi ho visti.

Lo fate perché volete provare che siete come Gesù.

Incominceremo prendendo un approccio completamente diverso.

Ti metterò in crisi su certe cose.

Mi metterò a buttar via un mucchio di vecchi sistemi di credenza.

Vedo che alcuni di voi si aggrappano con forza a certi concetti.

“Ma come posso lasciar andare quelle cose?”

Beh, prima o poi lo farai, magari scalciando e gridando o, magari, in totale abbandono.

Questa è la nuova energia.

Non funziona come la vecchia.

Parte del tuo senso legato al sentire intuitivo si sta aprendo proprio ora.

Stai percependo un’energia che è diversa, difficile da definire.

Una parte di te la manda via, una parte ne è incuriosita.

Questa è nuova energia – poca, poca – sta arrivando proprio ora. Incominceremo a lavorare con essa.

Non so per quanti mesi, anni o decenni staremo insieme, ma io lavorerò con te a ogni passo del cammino. Ti prometto che troverai la felicità, l’appagamento, comunque tu lo voglia chiamare, e proprio prima di trovarlo imprecherai contro di me. E proprio prima di trovarlo ti sembrerà di essere nel caos totale, in confusione totale.

Sono in grado di dirti questa cosa perché so chi sei.

Non solo abbiamo condiviso esperienze del passato, ma io so anche che sei profondamente impegnato nel tuo percorso spirituale.

Sei determinato, anche se senti di essere caduto lungo la via.

Ho sentito le tue preghiere, ti ho sentito implorare.

È per questo che sono qui.

Non ci metteremo a fare troppo gli esoterici.

Ci sei già passato, l’hai già fatto e ti ha solo mandato in confusione.

Non mi metterò a filosofeggiare con te.

Ci saranno giorni in cui staremo insieme e ti sembrerà che non sia successo niente, solo per poi accorgerti che, invece, è accaduto qualcosa di portentoso.

Questo è il modo in cui lavora la nuova energia.

Ci saranno delle volte in cui penserai che non stai facendo progressi, poi, all’improvviso ti accorgerai che il progresso era solo un’illusione e che stai andando proprio bene.

Sarò con te ogni momento di ogni giorno e di ogni notte e a ogni passo del tuo cammino. È una promessa.

Ci sarò sempre.

Ho vissuto moltissime vite sulla Terra.

Ero con molti di voi negli ultimi giorni di Atlantide, nei Templi di Tien 2.

Mi sono dato l’esperienza di rimaner intrappolato in un cristallo energetico per più di 100.000 anni.

Il cristallo era reale, ma è anche una metafora della prigione dei miei sistemi di credenza. Quando mi sono liberato da quella prigione, ho promesso a me stesso di vivere sempre libero e in sincerità.

Ho promesso a me stesso di poter rinascere sulla Terra in un corpo fisico assumendo il ruolo che mi pareva senza farmi intrappolare mai più.

In una mia vita ho vissuto in Israele ai tempi di Yeshua (Gesù).

Ero un rabbino ribelle.

Non è stata una coincidenza che in quella vita abbia conosciuto Gesù e lavorato con lui

e, occasionalmente, con Maria Maddalena.

Ho vissuto molte altre vite, compresa quella che conosci meglio, quando ero Saint-Germain – il Conte di Saint-Germain.

In una vita sono stato quello che tu conosci come Mark Twain, o Samuel Clemens. Ho vissuto molte altre volte, prima, durante e dopo Atlantide.

Sono come te, con una sola eccezione: sono libero.

Mi sono liberato dalle limitazioni della realtà umana, o per meglio dire, dell’illusione umana.

La differenza tra te e me non è altro che una sottile linea, un’illusione.

Tu sei da una parte dell’illusione, io sono dall’altra.

Per tutto il resto siamo uguali.

Abbiamo cominciato come angeli.

Abbiamo lottato e giocato, molto prima che la Terra esistesse.

Siamo scesi sulla Terra.

Abbiamo fatto l’esperienza di cosa fosse incarnarsi in un corpo umano e avere

numerose incarnazioni.

Lungo la strada, abbiamo sperimentato aspetti diversi di noi stessi, creando una quantità di vite, personalità e identità diverse.

La differenza – l’unica differenza – tra te e me è la linea illusoria.

Dico illusoria perché a un certo punto io ho realizzato che era tutto un gioco, era tutto un’illusione.

Io non ero Saint-Germain.

Non ero un rabbino ebreo.

Non ero Samuel Clemens.

Io ero tutto ciò che sono.

Quelli erano semplicemente dei ruoli che avevo recitato, proprio come un attore interpreta personaggi diversi in teatro.

La differenza tra me e te è che tu prendi troppo seriamente il ruolo che stai interpretando ora.

Tu pensi che tu – questa identità umana – sia l’inizio e la fine; io penso che tu non sia altro che un ruolo transitorio.

Ti amo, ti onoro e ti rispetto, ma la tua identità umana non è niente.

Se ne andrà. Il ruolo che tu stai recitando, fingendo di essere un certo umano, che vive in un certo luogo e che fa un certo lavoro, se ne andrà.

Quello che rimarrà è la dolcezza dell’esperienza.

Un’esperienza che, naturalmente, è parte della tua anima, parte della totalità di ciò che sei, parte dell’essenza del tuo “Io Sono”, ma non sei tu.

Tu fingi di avere dolori, bisogni ed esigenze.

Fingi di non avere abbastanza denaro, amore, sostegno e opportunità.

Fingi di non conoscere la Via e, per me, questa è la cosa più triste.

Fingi di non sapere le risposte.

Ma lo Standard – il modello che io sono e tu puoi diventare – sa che è solo un gioco.

Puoi rimanerci male e pensare che io non prenda abbastanza sul serio la tua povera vita, che non mi dispiaccia per te.

Finiamola con questo gioco.

Succhia energia.

Anzi ancora peggio; è un modo per farti rimanere intrappolato in questa realtà.

Non vedi che attorno a te ci sono tante altre realtà?

Tu sei concentrato su questa dimensione, ma tutt’intorno a te ci sono dimensioni e realtà e probabilità che fai finta di non scorgere.

Poi ti metti a invocare Dio o gli angeli:

“Mostrami la Via.”

Io dico che la Via è già con te.

È già qui.

Quando vuoi vedere la Via?

Quando vuoi sentire la Via?

Quando vuoi vivere la Via?

Tu dici:

“Ma, ma, ma, Adamus!”

Nel momento in cui dici “ma” e incominci a fare compromessi, io vado via.

Ti metti tutti questi “ma” in testa e questo ti blocca e ti trattiene.

Ho cose migliori da fare.

E anche tu, a dire il vero.

Anche tu.

I tuoi compromessi, i tuoi “ma” sono esitazioni nel tempo e nella consapevolezza.

Mi dici: “Ma, ma la mia famiglia?”

La tua famiglia?

Non starebbe meglio se tu fossi un vero Standard e non un umano che vive nel compromesso?

“Ma, ma,” dici, “e il mio lavoro?”

Il tuo lavoro, comunque, non ti piace.

Te ne lamenti sempre. Dici: “Ma come faccio con i soldi?”

Con questo atteggiamento puoi anche andare in rovina e far la fame.

Puoi anche morire, così vieni dall’altra parte e ci facciamo una bella, lunga chiacchierata.

L’abbondanza è dappertutto.

È nell’aria attorno a te.

È nell’energia attorno a te.

Immagina di essere in una bolla trasparente.

Nella bolla c’è tutto quello di cui hai bisogno per il tuo sostentamento come umano e in grande abbondanza.

Ci si sta bene, ma tu non vuoi guardarla.

È come se un cieco camminasse in un grande negozio di alimentari e dicesse:

“Ma il cibo, dov’è?”

Se allunghi la mano, se apri gli occhi, vedrai che è dappertutto.

Non è detto che l’abbondanza arrivi nei modi convenzionali come una busta paga.

Non ti deve per forza arrivare perché qualcun altro te la dà.

Semplicemente la realizzi da solo.

Che cosa intendo con “realizzi”?

Voglio dire che tu realizzi che è già lì, distante una mezza dimensione, un mezzo

respiro.

È lì.

È pronta a venire da te e a servirti.

Questo universo è pieno di energia.

È dappertutto.

…….

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Tu chiedi:

“Adamus, perché tutto è così difficile?

Perché non funziona?

Perché faccio una vita di merda?

Perché non posso __________?” – riempi tu lo spazio.

La risposta è che sei tu che hai scelto questo gioco.

Nessun’altro l’ha scelto per te.

Dev’esserci qualcosa che ami in questo gioco, altrimenti non lo giocheresti.

Punto.

Qualcuno mi ha chiesto:

“Adamus, perché sono in questo brutto rapporto di coppia?”

Ci sei perché sei una vittima e in questo c’è qualcosa che ami.

“Adamus, perché ho una salute fragile?”

La tua salute non è in equilibrio perché non lasci che il corpo si guarisca da solo.

“Adamus, perché sono depresso?”

Sei depresso perché non sei veramente sicuro di voler vivere.

Stai giocando un gioco e puoi smettere quando vuoi.

Ti ci sei messo tu nel gioco e quindi ti ci puoi togliere.

Mi chiedi:

“Adamus, ma non ho soldi. Cosa farò?”

Non lo so!

E non ha nemmeno importanza.

Forse ti godrai di nuovo la vita.

Forse la tua malattia comincerà ad andarsene.

Forse vedrai di nuovo i colori della vita, la vita ad alta definizione.

Forse confronterai te stesso.

Questa è la cosa più dura, ma è anche la più bella.

Oh, hai così tanti demoni e draghi! È energia bloccata che vuole disperatamente sbloccarsi.

È solo un gioco che si è fatto vecchio e trito.

Puoi saltar giù dalla giostra quando vuoi!

Ma se lo fai, la tua vita cambierà.

Sei pronto?

Poche persone lo sono davvero, perché è il gioco che definisce la loro vita.

Senza questi giochi la maggior parte delle persone non sentirebbe di star veramente “vivendo”.

Ecco dove le persone si sbagliano.

I giochi, i problemi, le crisi sono ciò che impedisce loro di essere consci e consapevoli.

Se tutta la tua vita è difficile, o se lo è anche solo in parte, vuol dire che c’è in questo qualcosa che ami.

Altrimenti la tua vita non sarebbe così.

Riesci ad accorgerti di come ti sta servendo, e poi lasciarlo andare?

Continua a leggere e lasciati vivere l’esperienza.

Qualunque cosa succeda da questo momento in poi, ricorda sempre:

Tutto è bene in tutta la creazione.

Fonte: il risveglio di una dea

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